L’Altopiano della Sila

Altopiano della Sila

L’Altopiano della Sila si trova nel centro della Calabria, il territorio viene suddiviso in Sila Grande, Sila Piccola, e Sila Greca. E’ un altopiano lungo 1,700 chilometri quadrati, una immensa foresta di conifere e faggi. Tra i monti più importanti della Sila c’è il Monte Botte Donato che si trova nella Sila Grande, è dotato di quattro piste da sci.

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La Val di Fiemme

La Val di Fiemme è una località sciistica conosciuta come la culla dello sci di fondo, infatti, vi si svolgono i mondiali di questa disciplina e competizioni come la Marcialonga di Fiemme e Fassa.
La Val di Fiemme si contraddistingue per la doppia opportunità di praticare sia lo sci alpino che lo sci nordico ai massimi livelli.

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l’Abruzzo

Montagna in Abruzzo

Per gli appassionati della neve l’Abruzzo offre i migliori impianti, e stazioni sciistiche ottimamente attrezzate, piste larghe, e svariati sport, dallo snowboad, lo sci alpinismo, lo snowrafting, lo slittino, e lo sled-dog. Per lo sci di fondo ci sono percorsi immersi in una natura selvaggia, come il Bosco di S. Antonio a Pescocostanzo, o il Parco Nazionale d’Abruzzo.

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La Val Venosta

Val Venosta

La Valvenosta si estende a nord-ovest di Bolzno tra Merano e Passo Resia.
Un tempo era meta per soggiorno della nobiltà europea, oggi la Valvenosta è molto frequentata da biker grazie al percorso cicabile lungo la via Claudia Augusta.

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L’Alpe di Siusi

Alpe di Siusi

L’Alpe di Siusi è, da quasi un secolo, una delle mete più apprezzate per chi vuole sciare tra le Dolomiti.
Da Compatsch e da Saltria partono 21 impianti di risalita per raggiungere piste in prevalenza facili o di media difficoltà.
Le più belle sono: la Laurin, la Goldknopf, la Floralpina e la Florian.
Inoltre vi sono la pista della Bullaccia, l’unica nera, e la pista Marintzen, illuminta di notte.
Per gli appassionati di sci di fondo l’Alpe di Siusi offre 50 km di piste, tra le quali la panoramica Joch. Per finire vi si trovano le piste per slittino e un laghetto per pattinare sul ghiaccio.
Il comprensorio di Carezza-Rosengarten presenta 11 impianti di risalita e 16 piste per la discesa. Tra le piste più belle ci sono la pista Carezza e la pista nera Paolina.Tra i boschi di Nova Levante e Carezza sono localizzate le piste da fondo. 
Tra la val d’Ega e la Val di Fiemme si trovano i comprensorio del Passo di Lecanzè dove si pratica lo sci di fondo.

Tra le località presenti spiccano: Castelrotto, Fiè allo Schiliar.

Castelrotto

Castelrotto comprende i territori tra Val d’Isacco, Val Gardena, Val di Susi, situato in uno stupendo paesaggio fatto di boschi, prati e ampie valli, ne fanno un rinomato luogo di vacanza estivo e invernale di notevole interesse culturale e sportivo. Castelrotto porta ancora oggi tracce di fortificazioni romane, castelli medioevali e antichi manieri, lungo i sentieri troviamo chiesette, masi, crocifissi, torri e all’interno del paese l’imponente campanile barocco.

Fiè allo Schiliar

Ai piedi del massiccio dello Sciliar troviamo Fiè ridente paese caratterizzato da ricchi vigneti e boschi di conifere, oltre alla bellezza paesaggistica Fiè offre ai turisti annuali manifestazioni culturali e gastronomiche di notevole interesse.
In una conca ai piedi dello Sciliar si trova il bellissimo laghetto di Fiè un pittoresco lago montano ideale per bagnarsi d’estate e pattinare d’inverno.

Altre informazioni sull’ Alpe di Siusi

La Val Pusteria

Val Pusteria

La Val Pusteria è una delle valli più ricche di storia e menumeni dell’Alto Adige. Situata ai piedi delle Tre Cime e delle vette delle Dolomiti,inizia con una foresta boscosa stretta tra i monti i Rodengo.

La Val Pusteria è una delle valli più ricche di storia e menumeni dell’Alto Adige. Situata ai piedi delle Tre Cime e delle vette delle Dolomiti,inizia con una foresta boscosa stretta tra i monti i Rodengo e  Fundres. All’ingresso della val Pusteria i trovano il Castello di Rodengo e i ruderi del Castello di Fryenturn. Verso Chienes la valle si allarga, qui sono situate due fortezze medievali Castello Ehrenburg e Castel Schoneck. Poco oltre all’ingresso della conca di Brunico vi onol rovine di Sebatum, il paese di San Lorenzo di Sebato e il Castel Badia. Si raggiunge così Brunico la più famosa località della Val Pusteria. Si gira facilmente a piedi date le dimensioni ridotte del centro storico da vedere sono il Castello e la chiesa di Santa Caterina.
Lasciata Brunico si raggiunge la conca di Valdaora dominata dai boschi di Plan de Corones. In questi luoghi si trova i Castel Welsperg il più imponent della valle. Più avanti si raggiunge la Valle di Braies la valle più verde delle Dolomiti Altoateine. Nel punto in cui la valle i biforca a destra si raggiunge il lago di Braies a 1493 metri di quota tra fitti boschi di abeti. Attraverso un piccolo viottolo è possibile  fare il giro del lago.
Ritornati sulla strada della Val Pusteria si raggiunge Dobbiaco dove da visitare è la chie di San Giovanni Nepomuceno in stile barocco. Dopo DObbiaco si trova San Candido cittadini sorta intorno ad un monastero è uno dei centri più importanti della val Pusteria. Oltre San Candido i trova la oalità di Sesto.
Per gli amanti dello sci la Val Pusteria offre molte possibilità, da Brunico a Sesto vi sono le belle piste di discesa del Plan de Corones, del Monte lmo e delle Dolomiti di Sesto. Nel fondovalle si trovano molte piste per lo sci di fondo. Il conprensorio ciitico di Plan de Corones presenta 31 impianti e 90 km di piste.  Gli itinerari facili si rovano su versante della Valdaora, quelli medi sul versante San Virgilio, quelli più difficili verso Brunico.
Nell’area di Sesto vi sono numeroe piste sui pendii dei Baranci, dei Prati di Croda Rossa e del Monte Elmo.
Sul Passo di Monte Croce Comelico è situato un’altro piccolo comprensorio sciistico.

Val Senales

Val Senales

Fino al 1875 non vi erano strade che portavano in Val Senales, che così è rimasta una delle valli più intatte delle Dolomiti. La Val Senales è stretta tra i monti del Gruppo Tessa, una piccola mulattiera portava ai ghiacciai perenni del Giogo Alto. Un tempo la val Senales era ricoperta da larici e campi di grano oggi sostituiti dal fieno. All’imbocco della valle si trova, su uno sperone di roccia, il Castel Juval di Naturno.

Oltre si incontra il paese di Certosa che venne quasi interamente distrutto nel 1924 da un’incendio.

Il paese più grande della valle è senza dubbio Madonna di Senales qui si trova l’Archeo-Park ,un parco per ragazzi dove si ricrea l’habitat dell’Uomo venuto dal ghiaccio (L’Uomo del Similaum).

Vernago situata sull’omonimo lago artificiale è il punto dove partono i greggi transumanti. Da Vernago i raggiunge Maso Corto dove la Val Senales termina alla Punta di Vedretta dove si può sciare tutto l’anno e da dove parte la funivia per raggiungere il ghiacciaio del Giogo Alto. Proprio su questi ghiacciai fu ritrovato nel 1991 la mummia di Otzi uomo vissuto tra i 3300 e il 3100 a.C. Camminando su ghiacciaio si raggiunge la suggestiva Caverna di Ghiaccio dove i trova una sorgente d’acqua.
La Val Senales è famosa soprattutto per lo sci estivo, grazie al ghiacciaio qui è possibile sciare per tutto l’anno. Vi si trova un piccolo comprensorio sciistico con 10 km di piste.

La Val Senales è frequentata anche da chi pratica lo sci alpino si trovano varie cime che superano i 3000 metri come le Alpi della valle di Otz e le cime del Parco naturale del Gruppo Tessa.

Valle Isarco

Valle d'Isarco

La Valle Isarco scorre per 80 km da Bolzano al Brennero, un percorso tra castelli, chiese e sentieri ricca di tradizioni intatte nel tempo. All’ingresso della valle presso il ponte Gardena che fa da ingresso alla Val Gardena si trova il Castel Forte, che si raggiunge a piedi in 20 minuti percorrendo il Sentiero Medievale dei Cavalieri. La parte più antica del castello risale al XII secolo e poi rimaneggiato nel 500 secondo il gusto rinascimentale.
Di fronte al Ponte Gardena comincia una strada che sale fino all’abitato di Barbiano caratterizzato da una chiesa con il campanile pendente. Da qui attraverso un sentiero si raggiungono le cosiddette Tre Chiese, un luogo dove si raggruppano a triangolo tre piccole chiese gotiche di montagna: San Niccolò, Santa Gertrude e Santa Maddalena.
Da Barbiano si raggiunge Chiusa, un paese che conserva il suo aspetto medievale formatosi intorno ad un’unica via. Poco fuori dal centro storico si trova il Monastero di Sabiona.
Da Chiusa si arriva a Velturno e al sentiero delle castagne, nelle vicinanze è inoltre il lago di Rodella. Si raggiunge così Bressanone i centro più grande della Valle d’Isarco. Da visitare sono il Duomo e la chiesa di San Michele.

Si passa così dalla Media all’Alta Valle Isarco dove si trova la bellissima Abbazia di Novacella risalente al 1142. Nel cuore dell’Alta valle d’Isarco si trova uno dei borghi più belli d’Italia: Vipiteno.
Per gli appassionati di sci la valle Isarco offre 140 km di piste di facile accesso e con innevamento programmato. Inoltre 25 piste per lo sci di fondo, piste per slittini e percorsi per lo sci alpino.

Val Sarentino

val Sarentino

Poco a nord di Bolzano attraverso un’imbocco stretto tra pareti di tufo, si entra in Val Sarentino. E’ una delle valli più integre dell’Alto Adige, dove ancora oggi si conservano antiche tradizioni legate alla cultura artigianale e contadina.

L’ingresso della val Sarentino era difesa da castelli tra i quali Castel Novale e Castel Vanga. Poco prima di entrare nella valle venendo da Bolzano si incontra Castel Roncolo che custodisce al suo interno un bellissimo ciclo di affreschi con scene ispirate alla letteratura cavalleresca.
Il paese di Sarentino è situato a 961 metri d’altezza, Entrando in paese si scorge Castel Regino edificato ne 1250, superato il ponte sul torrente si trova la chiesa di San Cipriano decorata con cicli di affreschi di scuola giottesca. Poco oltre c’è il nucleo antico di Sarentino costituito da un’agglomerato di case terminanti con la trecentesca Torre di Kranzelstein.
Salendo più in alto lungo la valle a quota 1570-2460 si trova il comprensorio sciitico di San Martino, dotato di 3 impianti di risalita, una cabinovia, una pista per slittini e una pista da fondo lungo le sponde del lago di Valdurna.

L’altopiano del Laceno

L’altopiano del Laceno, rinomata stazione sciistica del meridione, è meta molto frequentata nel periodo invernale, con infrastrutture alberghiere collocate  nei pressi della stazione sciistica. Numerose sono le attività sportive praticabili in zona oltre allo sci: trekking, equitazione, tiro con l’arco, mountain bike e altri.

I monti più alti sono nel territorio del’altopiano di Laceno sono il Monte Cerviato alto 1809 metri, il Monte Rayamagra 1667 metri e, per finire, il Monte Cervarolo 1600metri. 
L’altopiano del Laceno è dotato di impianti di risalita, con 25 km. di piste, due seggiovie due sciovie per i bambini, e una manovia per i principianti. Ad alta quota, mentre si scia, si godono panorami incantevoli, tra cui il Golfo di Salerno fino a Capo Palinuro. Da visitare la grotta di Caliendo nel territorio di Bagnoli Irpino in provincia di Avellino, è una delle più importanti grotte conosciute in Campania la sua caratteristica è l’alternarsi di ampi corridoi lungo il percorso alti 50 metri ed angusti budelli e pareti ricoperte di stalattiti.

Nella gastronomia locale si può gustare il Tartufo Nero, che si presta alla preparazione di molti piatti.